Il progetto PAV, un parco in movimento
Il Parco Arte Vivente - Centro sperimentale d’arte contemporanea è molte cose insieme: uno spazio pubblico in una città in trasformazione, un sito espositivo all’aria aperta, un nuovo museo interattivo, un luogo di incontro e di esperienze in laboratorio, centro di ricerca attento al dialogo tra arte contemporanea, scienza, natura, biotecnologie ed ecologia, pubblico e artisti. La serra, a cui si accede dalla piazza pedonale, è la porta di ingresso del centro, realizzato secondo i principi dell’architettura bioclimatica in stretta relazione con il parco e concepito come una “architettura verde”. Chi desidera visitare le aree esterne, anche solo per una passeggiata nel parco, transitando all’interno dell’edificio può sperimentare un percorso d’arte ambientale realizzato con installazioni multimediali. Il progetto è stato concepito dall’artista Piero Gilardi e sviluppato con l’architetto paesaggista Gianluca Cosmacini e dal gruppo di lavoro interdisciplinare dell’associazione acPav con il contributo dell’architetto Alessandro Fassi per gli aspetti di architettura bioecologica.
BIOMA è l’edificio che contiene l’opera ambientale da cui prende il nome. Bioma è articolata in sei ambienti allestiti su progetto dall’architetto Massimo Venegoni dove sono collocate altrettante postazioni interattive ideate da Piero Gilardi con l’apporto tecnologico di Riccardo Colella. Nel percorso a semicerchio, l’insieme si sviluppa in sei diversi ambienti da percorrere che contengono dispositivi sensoriali costituiti da materiali inerti e viventi, apparati tecnologici interattivi. Il PARCO occupa un’area industriale di circa 23.000 mq dove, nel 2006, è stata realizzata Trèfle, la prima opera d’arte ambientale costruita nel territorio del PAV. Organismo vegetale vivente ideato dall’artista francese Dominique Gonzalez-Foerster, Trèfle è un grande ambiente a forma di quadrifoglio in terra ed erba incastonato nel suolo, circondato da un muro in pietra ricoperto di edera. In esterno, sotto la cura dell’architetto Gianluca Cosmacini, accanto a Trèfle stanno sorgendo numerosi altri progetti open air sperimentabili attivamente dal pubblico.
L’ART PROGRAM, diretto da Piero Gilardi e curato da Claudio Cravero, si sviluppa attraverso la realizzazione da parte di artisti italiani e internazionali di opere e installazioni d’arte contemporanea, interventi permanenti e temporanei sia negli spazi esterni sia nelle aree espositive interne. Per la realizzazione di numerosi progetti è previsto il coinvolgimento del pubblico in workshop e seminari condotti dagli artisti stessi.
Le ATTIVITÀ EDUCATIVE E FORMATIVE, curate da Orietta Brombin, prevedono un programma aperto a tutti, con visite guidate, stage di formazione per insegnanti, operatori e studenti di tutte le fasce di età e per il pubblico adulto. Il programma propone itinerari di conoscenza teorica e di laboratorio e fornisce mezzi e materiali per vivere un’esperienza personale ricca di stimoli cognitivi, emotivi ed espressivi.
L’obiettivo dei programmi artistici e delle attività di laboratorio è quello di dare nuovo impulso alla partecipazione attiva dei cittadini alla vita culturale, sensibilizzando alle tematiche ambientali attraverso lo studio e la sperimentazione dei linguaggi espressivi della contemporaneità, in collaborazione con esperti di varie discipline e con gli autori delle opere esposte.
Il PAV è condotto in partnership con la Città di Torino, la Fondazione Torino Musei, AMIAT e l’associazione acPav